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dal 21 maggio al 25 giugno: OFFICINEDELLUMBRIA2016 + Kunsthalle Academy _2

Comunicato Stampa OFFICINE DELL’UMBRIA 2016+DARIO PICARIELLO_TO HAPPEN A Palazzo Lucarini Contemporary torna la più longeva esperienza di didattica artistica italiana insieme al nuovo e articolato progetto di Kunstalle Academy Si apre la XIII edizione del progetto di didattica artistica Officine dell’Umbria. Gli artisti ospiti quest’anno saranno Sergio Fronteddu (Nuoro, 1982) e Vincenzo Grosso (Nuoro, 1977), [...]

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  • Comunicato Stampa OFFICINE DELL’UMBRIA 2016+DARIO PICARIELLO_TO HAPPEN A Palazzo Lucarini Contemporary torna la più longeva esperienza di didattica artistica italiana insieme al nuovo e articolato progetto di Kunstalle Academy Si apre la XIII edizione del progetto di didattica artistica Officine dell’Umbria. Gli artisti ospiti quest’anno saranno Sergio Fronteddu (Nuoro, 1982) e Vincenzo Grosso (Nuoro, 1977), che dal 16 al 20 maggio condurranno il workshop in cui sono coinvolti gli alunni delle scuole elementari Santa Caterina e Borroni di Foligno, per un totale di oltre 150 studenti. I laboratori, e la mostra che dal prodotto di questi nascerà, ruoteranno attorno al tema dell’alimentazione. Il 21 maggio, alle ore 18:30, inaugurerà dunque presso Palazzo Lucarini Contemporary la mostra, generata dal dialogo tra artisti e bambini, tra arte e didattica, che, già nelle edizioni precedenti, oltre a quelli didattici ha offerto straordinari sultati estetici ed espressivi. Parallelamente, prosegue anche la rassegna Kunsthalle Academy, il nuovo progetto di Palazzo Lucarini dedicato ai giovani artisti. Questa volta sarà Dario Picariello a presentare il suo nuovo lavoro. L’artista irpino organizza una performance sulle credenze popolari, più una sorta di quadreria etnografica chiamata Gemäldesammlung. Ma il suo intervento sarà completato da Benedetta Fioravanti e Kane Caddoo, tra poesia e colte rivisitazioni della pittura da cavalletto, oltre alle sperimentazioni vocali e sonore di Marirosa Fedele. Palazzo Lucarini, quindi, si offre ancora una volta come spazio connettivo, catalizzatore di esperienze estetiche, formative, biografiche, in complicità con la capacità evocativa del paesaggio umbro. INFO 1 Titolo: Officine dell’Umbria 2016. Curatori: Maurizio Coccia e Mara Predicatori. Genere: arte contemporanea: sperimentazione didattica. Ideazione e coordinamento: Maurizio CocciaCoordinamento didattico: Mara Predicatori.Operatrici didattiche: Beatrice Bragetta, Martina Fiorucci, Elisa Petrini Sede: Trevi (PG), Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary” Organizzazione e logistica: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” (Presidente Giovanni Curti) Ente patrocinatore: Comune di Trevi (Sindaco Bernardino Sperandio) Inaugurazione: sabato 21 maggio, ore 18:30 Date: dal 21 maggio al 25 giugno 2016. Dal venerdì alla domenica dalle ore 15:30 alle 18:30. Su prenotazione per visite fuori orario. Ingresso gratuito. Con il sostegno di: Regione Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno INFO 2 Titolo: To Happen Artisti: Dario Picariello, Kane Caddoo, Benedetta Fioravanti, Marirosa Fedele Attori: Giacinto Licursi, Dario Picariello, Antonello Gianotti, Marco Liguri A cura e coreografia di: Massimo Vitangeli Coordinamento: Maurizio Coccia Executive assistant: Miriam Pascale Diario di viaggio: Gabriela Miteva Media e social connection: Ilaria Benvenuti Fotografia e video: Silvia Mantellini Faieta Truccatrici: Huijun Cai, Silvia Mantellini Faieta, Ilaria Benvenuti, Gabriela Miteva Traduzioni: Alessandra Di Sante Sede: Trevi (PG), Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary” Organizzazione e logistica: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” (Presidente Giovanni Curti) Ente patrocinatore: Comune di Trevi (Sindaco Bernardino Sperandio) Inaugurazione: sabato 21 maggio, ore 18:30 Date: dal 21 maggio al 25 giugno 2016. Dal venerdì alla domenica dalle ore 15:30 alle 18:30. Su prenotazione per visite fuori orario. Ingresso gratuito. Con il sostegno di: Regione Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Si ringraziano Marco Puca per le cornici della Gemäldesammlung e CastelfidardoMusica per l’impianto audio #
  • Doppia inaugurazione a Palazzo Lucarini Contemporary: la prima grande antologica dell’artista romano recentemente scomparso e la nuova incursione nella giovane arte con Kunsthalle Academy Il 19 marzo, dalle 18:30, a Palazzo Lucarini Contemporary si apre con due nuovi eventi. Il primo, FFFFFFFFFFFFFFF – Roberto De Simone, è una mostra a cura Maurizio Coccia e Myriam Laplante. I’m Not Inflatable, invece, è un’intensa performance di Noa Pane già ospitata presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, che a Trevi è presentata in una veste adeguata agli spazi di Palazzo Lucarini. Quella di Roberto De Simone è una ricerca molto lirica, ma che punta a scienza e tecnologia per esplorare i limiti della conoscenza umana, fino a toccare i confini dell’universo. A Palazzo Lucarini, pertanto, tutta la versatilità creativa di De Simone trova giusto risalto. Tecniche e linguaggi eterogenei al servizio di una poetica audace e ironica, a un tempo scientifica e commovente. E poi disegni, pitture esplosive, luci, fenomeni naturali, dispositivi tecnici, video, audio, fotografie, installazioni e altro ancora. Un microcosmo caleidoscopico, a misura di un’immaginazione incorruttibile e attratta sia dalla vitalità degli elementi naturali sia dalla razionalità umana. Il libro I’ll do my best to paint the winds green, presentato in anteprima nella mostra romana, è ristampato per l’occasione e sarà di nuovo disponibile. Conclusa l’esperienza di Galleria Cinica, Palazzo Lucarini continua l’attività di ricerca nell’area della giovane arte con Kunsthalle Academy®, un concept di Massimo Vitangeli, artista e mentor professor all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Da alcuni anni, infatti, il suo corso biennale di Visual Art incorpora un progetto espositivo sperimentale, che permette ai giovani di provocare in diretta le dinamiche del sistema artistico, fuori dal rassicurante steccato accademico. Kunsthalle Academy® è quindi un perfezionamento dello spunto iniziale e sarà ospitato a Palazzo Lucarini per tutto il 2016. Si inizia con con la performance I’m Not Inflatable (2015) di Noa Pane. All’interno di una massa informe di contorte camere d’aria, è celata una giovane donna dai tratti orientali. Da questa massa fagocitante escono alcune pompe dall’aspetto tentacolare, di quelle usate normalmente per gonfiare ruote di biciletta. Il pubblico è invitato a partecipare pompando nelle camere d’aria. La performance, allora, diventa un rito ombelicale collettivo. L’atto del gonfiare, così, si bilancia perversamente tra simbiosi e violenza. L’artista, in questo modo, riflette sull’oggettualità del corpo e sulle implicazioni sociali e culturali del suo sfruttamento. INFO 1 Titolo: Roberto De Simone. FFFFFFFFFFFFFFF Genere: arte contemporanea. Mostra personale Autore: Roberto De Simone (1954-2012) A cura di: Maurizio Coccia e Myriam Laplante Coordinamento: Céline Brothier Catalogo in mostra: "I’ll do my best to paint the winds green" edito da Viaindustriae. INFO 2 Titolo: I’m Not Inflatable (2015) Genere: arte contemporanea. Performance Autore: Noa Pane (Roma 1983) A cura di: Massimo Vitangeli Coordinamento: Maurizio Coccia Executive assistant: Dario Picarielllo Organizzazione: Miriam Pascale Attrice: Zoe Zhou Traduzione: Alessandra Di Sante Tempistica: prima esecuzione ore 19:00 - seconda esecuzione ore 20:00 Inaugurazione: sabato 19 marzo, ore 18:30 Date: dal 19 marzo fino all’8 maggio. Dal venerdì alla domenica dalle ore 15:30 alle 18:30. Ingresso gratuito Sede: Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”, Trevi (PG), Italy. Segreteria e logistica: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” (Presidente Giovanni Curti) Ente patrocinatore: Comune di Trevi (Sindaco Bernardino Sperandio) Con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Si ringraziano: Cantine Lunelli – Tenuta Castelbuono, Bevagna (PG) [gallery link="file" columns="4" orderby="ID"] #
  • Si è inaugurata sabato 13 febbraio presso il  Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary la mostra Naos di Adrea Panarelli. Una folta folla ha atteso di fronte ad una porta sbarrata l'apertura dello spazio. Il curatore, Maurizio Coccia, nella breve presentazione ha infatti spiegato che, fino a quel momento, nessuno aveva avuto accesso all'esposizione. Oltre il pannello che occludeva l'accesso, infatti, Panarelli si era volontariamente recluso deciso a confrontarsi solo con gli spazi di Palazzo Lucarini. Innovativa nel procedimento e certo sorprendente nei risultati, "la mostra è nata come esempio radicale di residenza artistica", ha detto il curatore. "Panarelli, infatti, ha messo in atto una sorta di quarantena creativa", ha proseguito Coccia. Dai primi giorni del 2016, l'artista ha lavorato in reclusione nelle sale di Palazzo Lucarini. Ispirandosi al termine Naos (cella, parte centrale del tempio greco), Panarelli si è fatto rinchiudere e ha scelto la deprivazione sociale quale materia inorganica di partenza per la produzione artistica. Troncando tutti i contatti sociali e familiari. Scomparendo dai vari social e network. Accettando il corpo a corpo esclusivo con Palazzo Lucarini. Affrontando in totale solitudine la sua spazialità, la sua storia, e i conseguenti condizionamenti fisici ed emotivi. L'artista aveva operato in condizioni ambientali molto critiche, con le sole  scorte alimentari necessarie per il periodo di permanenza, e i materiali sparsi e rimasti nei depositi del museo (cartoni, materiali di imballaggio, chiodi, tavole, proiettori e tv, cavi e chincaglierie di vecchie esposizioni). Dopo i saluti del neo eletto Presidente dell'Associazione Palazzo Lucarini Contemporary, Giovanni Curti, si è dunque sentito il seghetto alternativo tranciare la tavola che chiudeva l'accesso. Il pubblico è finalmente entrato nel museo. Luci basse. Atmosfera sospesa. Nelle sale, come apparizioni in un paesaggio lunare, sono apparsi i reperti di una vita condotta in stato di deprivazione e solitudine. Una cella/letto. Luce vibrante da video che restituiscono una strana vita, fatta di neon che illuminano e forniscono un poco di calore, di buio e lontani paesaggi baluginanti nella valle. Una tuta da sci per riscaldarsi che diventa sorta di scafandro da astronauta. Resti di cibo, progetti su una "terra" aliena eppur placida dove a fare da traccia ai percorsi vitali sono cavi argentei che alimentano la vita e le opere. Perché è da lì che germina la luce, che è anche calore, e i dispositivi necessari a documentare, esprimersi e lasciare traccia di sé. Andrea Panarelli è nato come pittore. Ma l'esperienza di autoreclusione in Palazzo Lucarini ha completamente cambiato la sua posizione artistica. Un solo dipinto. Rovesciato. Perno singolare a installazioni inedite che documentano senza documentare. Creando in realtà un mondo altro. Sospeso, inquieto. In bianco e nero.Naos è dunque anche la messa in discussione di tutte le premesse. Ed anche della figura del curatore, relegato ai margini dell’evento espositivo e ininfluente sul processo allestitivo. Perché Naos rappresenta la crisi dei procedimenti di controllo ideologico tradizionalmente adottati dall’istituzione artistica, di fatto estromessa dalla gestione delle attività e senza il privilegio della visione anticipata. Naos, in conclusione, è un progetto artistico estremamente critico, che riporta l’arte a contatto con le tensioni e le contraddizioni che hanno segnato le avanguardie, e oggi un po’ appannati. Richiamo quanto mai opportuno, nell’anno del centenario dadaista, da parte di un’artista che, proprio a Zurigo, ha vissuto la sua formazione. INFO Titolo: Naos. Andrea Panarelli Genere: arte contemporanea. Mostra personale Autore: Andrea Panarelli A cura di: Maurizio Coccia e Domenico Spinosa Sede: Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”. Organizzazione e logistica: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” (Presidente Giovanni Curti) Ente patrocinatore: Comune di Trevi (Sindaco Bernardino Sperandio) Inaugurazione: sabato 13 febbraio, ore 18:30 Date: fino al 13 marzo. Dal venerdì alla domenica dalle ore 15:30 alle 18:30. Ingresso gratuito. Ufficio Stampa: info@officinedellumbria.it; info@palazzolucarini.it |0742 381021; Con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Si ringraziano le Cantine Lunelli – Tenuta Castelbuono, Bevagna (PG) Profilo dell’artista Andrea Panarelli (Zurigo, 1975. Vive a L’Aquila). Dopo gli studi alla Florence Academy of Art, si dedica alla pittura affiancandola in seguito a installazioni e video. Il paesaggio – fisico, mentale ed emozionale – il cinema, la società, la propria storia personale e familiare diventano nelle sue mani elementi da modificare per rileggere la realtà. Principali mostre personali. Atto nullo / Null&Void, Museo Laboratorio, Città Sant’Angelo (2014). Ventinovegiorni, Spazio Menexa Roma (2014). Art In Act 001, Roseto degli Abruzzi (2013). Ioliquido, L’Aquila (2010). #
  • #CHIAVEUMBRA 12 aperture eccezionali ai luoghi e alla ricerca artistica contemporanea umbra. 5 weekend,12 borghi medievali, 12 luoghi inediti, 12 opere di artisti contemporanei. Un’occasione unica per esplorare luoghi reconditi, gemme del passato e riflettete sull’eredità di un’identità Umbra. Genere: mostra diffusa di arte contemporanea in siti solitamente chiusi Info: +39 3386772711 #CHIAVEUMBRA” apre per te luoghi solitamente chiusi e remoti. Per chi teme di perdersi (consigliato!), è presente un servizio di navette gratuito che parte dalle piazze dei Comuni di riferimento dalle 9.30 alle 18.30. Per contatti e info navette: tel. +39 334 9140304, info servizio navetta. I luoghi sono infatti aperti da gente del luogo (parroci, pensionati, imprenditori, proprietari …) che offrono il loro tempo per il nostro godimento”. Scusateci per eventuali disservizi. Per info +39 3386772711 Programma #ChiaveUmbra_2015 I WEEKEND 31 ottobre – 1 novembre 2015 Serenella Lupparelli_ Comune di Assisi, Fraz. Tordibetto, Sagrestia della Chiesa del Castello di Beviglie, Via Beviglie 29-31 ottobre dalle 10.00 alle 17.00. Info: +39 331 6976411 > In ” UNTO – Unesco Natura Territorio Olio” Per informazioni tel. +39 075 8138660/ +39 331 6976411 (more...) #
  • A tre anni dalla morte Trevi celebra il noto artista con un’intensa mostra che focalizza alcuni tratti dominanti della sua lunga carriera Il ciclo di mostre dedicate alla pittura di oggi, organizzato dal Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini presso la Pinacoteca di San Francesco a Trevi (PG), si conclude con Afranio Metelli (1924-2011). L’esposizione s’incentra su due temi particolarmente cari al pittore umbro. Da un lato c’è l’interesse per l’arte classica, declinato a partire dagli anni Cinquanta attraverso svariate tecniche, linguaggi ed espressioni formali, e che senza soluzione di continuità ha distinto tutta la sua attività. Dall’altro, l’impegno nel recupero di luoghi, di particolare rilevanza storica, sociale o culturale, segnati dal degrado, attraverso operazioni artistiche che miravano a risvegliare l’attenzione della collettività su realtà destinate altrimenti all’oblio; attività che l’ha visto impegnato – dagli anni Settanta in poi – particolarmente nel recupero del Castello di Pissignano. Attraverso una selezione di materiali documentari (riproduzioni fotografiche, cataloghi, brochure), la mostra ricostruisce i passaggi salienti, e più rappresentativi, del suo interesse in questi specifici ambiti. INFO Titolo: L’âge d’or. Pittura contemporanea alla pinacoteca di Trevi _ Afranio Metelli Oggetto: Pittura contemporanea. Mostra personale A cura di: Maurizio Coccia, Cecilia Metelli Sede: Pinacoteca di San Francesco, Trevi Inaugurazione: domenica 1 novembre, ore 12:00 Date: 01/11/15 – 10/07/16 Ente patrocinatore: Comune di Trevi – Sindaco Bernardino Sperandio Organizzazione e segreteria: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” – Presidente Franco Belli In collaborazione con: Sistema Museo scrl Sponsor tecnico: Fantauzzi Home Design – Trevi (PG) PROFILO DELL’ARTISTA Afranio Metelli nasce a Campello sul Clitunno nel 1924. Nel 1952 si trasferisce a Vallauris attratto dalla fama del centro dove Pablo Picasso risiede e produce le sue opere in ceramica. Nella cittadina francese si inserisce nell’ambiente creatosi attorno all’artista di Malaga e, impiegato nella fabbrica di ceramiche del calabrese Francesco Caleca, partecipa alla Exposition des céramiques à Vallauris. Nel 1954 torna a Roma. Dopo una mostra personale, nel 1957 a Monaco di Baviera, nel 1959-60 espone alla VIII edizione della Quadriennale. Nell’estate del 1960, in qualità di assistente di Angelo Savelli, partecipa all’Art Workshop diretto da Edna Lewis a Positano. Alla fine del 1960 lascia di nuovo l’Italia alla volta di Città del Messico. Qui espone alla galleria Souza ed è incaricato dal Museo Nazionale di Antropologia di riprodurre immagini dell’antica civiltà Maya. Il soggiorno in Messico gli consente di entrare in contatto con giovani artisti emergenti, le cui ricerche nell’ambito della pittura spagnola dei secoli XVII-XVIII convergono con quelle dello stesso artista. Nel 1964, a Los Angeles, entra nel gruppo di pittori gravitanti attorno alla galleria di Margo Leavin. In occasione della mostra alla Orlando Gallery di Encino, la sua pittura è definita “anacronistica”; ancora una volta si evidenzia la passione dell’artista per i classici, che connota anche opere presentate nel 1968 alla galleria Numero, di matrice “pop”. Nel 1971 rientra con la famiglia in Italia, e in Umbria dà corso a una serie di progetti artistici nati dal desiderio di richiamare l’attenzione su alcuni luoghi di particolare rilevanza storico-culturale, in stato d’abbandono. Va inteso in questo senso l’impegno profuso negli anni ’70 e ’80 nella partecipazione, anche come animatore e organizzatore (insieme, per esempio, a Marilena Bonomo, Franca Calzavacca, Mara Coccia, Giorgio De Dominicis, Bill Pepper, Carla Ponti, Italo Tomassoni, Ann Wood, Alberto Zanmatti), a numerose iniziative dove si misura con linguaggi prossimi all’arte povera e concettuale. Negli anni ’80 si susseguono molte mostre personali, a livello nazionale e locale. Mentre nel 1991-92, a Hartford, negli Stati Uniti, una sua opera è presentata alla mostra Open Mind: The LeWitt Collection, di proprietà dell’artista americano Sol LeWitt. Nel 2008 un’ampia ricognizione della sua opera, dal 1947 al 2008, è offerta dalla mostra monografica curata da Giovanni Carandente presso la Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto. Opere pittoriche, grafiche e fittili compongono, nel giugno 2011, l’ultima personale dell’artista ancora in vita, presso la Galleria Lithos di Campello sul Clitunno. Afranio Metelli muore il 28 giugno del 2011. #

Benvenuto nel sito di Palazzo Lucarini

copertina-bro.jpgPalazzo Lucarini Contemporary è un Centro per l’Arte Contemporanea nato con l’intento di produrre, promuovere e diffondere l’arte e più in generale la cultura della contemporaneità nelle sue molteplici manifestazioni. Il Comune di Trevi concede gli spazi dell’omonimo palazzo all’Associazione Culturale Palazzo Lucarini Contemporary  che, fondata nel Gennaio 2007 a seguito dello scioglimento dell’Associazione Culturale Trevi Flash Art Museum,  svolge un ruolo di osservatorio e promozione del contemporaneo. Alle consuete attività espositive l’associazione aggiunge, grazie al lavoro di personale specializzato ed esperto, una serie di manifestazioni complementari (convegni, attività didattiche e workshop) dedicate sia ad un pubblico di adulti che agli studenti di ogni ordine e grado).