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dal 13 febbraio al 13 marzo 2016: NAOS_ANDREA PANARELLI

Si è inaugurata sabato 13 febbraio presso il  Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary la mostra Naos di Adrea Panarelli. Una folta folla ha atteso di fronte ad una porta sbarrata l’apertura dello spazio. Il curatore, Maurizio Coccia, nella breve presentazione ha infatti spiegato che, fino a quel momento, nessuno aveva avuto accesso all’esposizione. Oltre il pannello che occludeva l’accesso, infatti, Panarelli si era volontariamente recluso deciso a confrontarsi solo con gli spazi di Palazzo Lucarini. Innovativa nel procedimento e certo sorprendente nei risultati, “la mostra è nata come esempio radicale di residenza artistica”, ha detto il curatore. “Panarelli, infatti, ha messo in atto una sorta di quarantena creativa”, ha proseguito Coccia. Dai primi giorni del 2016, l’artista ha lavorato in reclusione nelle sale di Palazzo Lucarini. Ispirandosi al termine Naos (cella, parte centrale del tempio greco), Panarelli si è fatto rinchiudere e ha scelto la deprivazione sociale quale materia inorganica di partenza per la produzione artistica. Troncando tutti i contatti sociali e familiari. Scomparendo dai vari social e network. Accettando il corpo a corpo esclusivo con Palazzo Lucarini. Affrontando in totale solitudine la sua spazialità, la sua storia, e i conseguenti condizionamenti fisici ed emotivi.

L’artista aveva operato in condizioni ambientali molto critiche, con le sole  scorte alimentari necessarie per il periodo di permanenza, e i materiali sparsi e rimasti nei depositi del museo (cartoni, materiali di imballaggio, chiodi, tavole, proiettori e tv, cavi e chincaglierie di vecchie esposizioni).

Dopo i saluti del neo eletto Presidente dell’Associazione Palazzo Lucarini Contemporary, Giovanni Curti, si è dunque sentito il seghetto alternativo tranciare la tavola che chiudeva l’accesso. Il pubblico è finalmente entrato nel museo. Luci basse. Atmosfera sospesa. Nelle sale, come apparizioni in un paesaggio lunare, sono apparsi i reperti di una vita condotta in stato di deprivazione e solitudine. Una cella/letto. Luce vibrante da video che restituiscono una strana vita, fatta di neon che illuminano e forniscono un poco di calore, di buio e lontani paesaggi baluginanti nella valle. Una tuta da sci per riscaldarsi che diventa sorta di scafandro da astronauta. Resti di cibo, progetti su una “terra” aliena eppur placida dove a fare da traccia ai percorsi vitali sono cavi argentei che alimentano la vita e le opere. Perché è da lì che germina la luce, che è anche calore, e i dispositivi necessari a documentare, esprimersi e lasciare traccia di sé.

Andrea Panarelli è nato come pittore. Ma l’esperienza di autoreclusione in Palazzo Lucarini ha completamente cambiato la sua posizione artistica. Un solo dipinto. Rovesciato. Perno singolare a installazioni inedite che documentano senza documentare. Creando in realtà un mondo altro. Sospeso, inquieto. In bianco e nero.Naos è dunque anche la messa in discussione di tutte le premesse. Ed anche della figura del curatore, relegato ai margini dell’evento espositivo e ininfluente sul processo allestitivo. Perché Naos rappresenta la crisi dei procedimenti di controllo ideologico tradizionalmente adottati dall’istituzione artistica, di fatto estromessa dalla gestione delle attività e senza il privilegio della visione anticipata.
Naos, in conclusione, è un progetto artistico estremamente critico, che riporta l’arte a contatto con le tensioni e le contraddizioni che hanno segnato le avanguardie, e oggi un po’ appannati. Richiamo quanto mai opportuno, nell’anno del centenario dadaista, da parte di un’artista che, proprio a Zurigo, ha vissuto la sua formazione.

 

 

INFO
Titolo:
Naos. Andrea Panarelli
Genere
: arte contemporanea. Mostra personale
Autore
: Andrea Panarelli
A cura di
: Maurizio Coccia e Domenico Spinosa
Sede
: Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”.
Organizzazione e logistica
: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” (Presidente Giovanni Curti)
Ente patrocinatore
: Comune di Trevi (Sindaco Bernardino Sperandio)
Inaugurazione
: sabato 13 febbraio, ore 18:30
Date
: fino al 13 marzo. Dal venerdì alla domenica dalle ore 15:30 alle 18:30. Ingresso gratuito.
Ufficio Stampa
: info@officinedellumbria.it; info@palazzolucarini.it |0742 381021;
Con il sostegno di:
Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno
Si ringraziano le Cantine Lunelli – Tenuta Castelbuono, Bevagna (PG)

Profilo dell’artista

Andrea Panarelli (Zurigo, 1975. Vive a L’Aquila). Dopo gli studi alla Florence Academy of Art, si dedica alla pittura affiancandola in seguito a installazioni e video. Il paesaggio – fisico, mentale ed emozionale – il cinema, la società, la propria storia personale e familiare diventano nelle sue mani elementi da modificare per rileggere la realtà.
Principali mostre personali.

Atto nullo / Null&Void
, Museo Laboratorio, Città Sant’Angelo (2014). Ventinovegiorni, Spazio Menexa Roma (2014). Art In Act 001, Roseto degli Abruzzi (2013). Ioliquido, L’Aquila (2010).

ANDREA PANARELLI

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